Mangiare bene, mangiare sano

La valorizzazione di essenze vegetali spontanee presenti nel Parco, la selezione di razze animali rustiche e più vicine alle razze autoctone, fino alle coltivazioni di frutti di bosco e alla fabbricazione di birra con materie prime locali sono alcune tra attività che ci hanno maggiormente entusiasmato in questi ultimi anni.

La qualità dei nostri prodotti è garantita dal metodo più artigianale e più salubre possibile, l’agricoltura biologica che da più di 15 anni ci sta dando grandi soddisfazioni professionali e ideali che sono sempre spunto di riflessioni storiche e culturali legate alle tradizioni rurali di questo luogo. Da qui nasce la nostra vocazione a raccontare la storia del popolo contadino attraverso “Cene a Tema “ che diversi anni realizziamo all’interno della rassegna gastronomica “Abbiategusto”.

“Ode al Maiale”, “Buono come il Pane”, “ Il Gioco dell’Oca”, “Il Popolo dei Polentoni”, “Risate in Risaia”, “Dalle Stelle alle Stalle” e il recente “Quando la Natura è Arte” sono alcuni tra i titoli di serate conviviali passate qui in Cascina a degustare tutto quello che la terra ci regala nel corso delle stagioni.

La cura nella semplicità nei piatti classici della cucina lombarda è la parola d’ordine della nostra gastronomia che fa del proprio fiore all’occhiello l’auto-approvigionamento di materie prime, ben al di là di ogni regolamento e delle consuetudini del settore. Una cura e una qualità tenute costanti da più di 10 anni dai nostri bravissimi cuochi, anche con numeri di un certo rilievo. Un occhio di riguardo alla carta dei Vini: più di 40 etichette, tutte aziende agricole, spesso biologiche, certamente tra le migliori del nord Italia per mantenere un’identità geografica, tra cui spicca la sezione “piccolo è bello” nella quale sono presenti piccoli viticultori a carattere artigianale, per lo più conosciuti di persona e selezionati nel Progetto “ Critical Wine” fondato dal grande Gino Veronelli , padre e poeta dell’enologia italiana .

Il menù è fisso, viene deciso il giorno se non il giorno stesso, compatibilmente con le nostre produzioni e con quanto riusciamo a reperire in zona. Può sembrare un limite ma è l’unico modo per garantire la freschezza delle nostre preparazioni.
L’orario del pranzo è alle ore 13.00, mentre quello della cena è alle 20.30.