Acqua, Latte e Formaggio

Prati che nutrono, formaggi che raccontano

Da giovedì 12 Marzo

Un’esperienza immersiva per scoprire il valore del latte e della trasformazione artigianale, tra gesti antichi e sapori veri.

Dalle capre alle vacche, dal prato al pascolo: la filiera del latte diventa un modello di bellezza, bontà e sostenibilità.

Un’esperienza immersiva per riscoprire il valore autentico del latte e della trasformazione artigianale, tra natura, gesti antichi e sapori veri. Un viaggio lento che parte dall’acqua e dall’erba dei prati, attraversa la cura degli animali e arriva fino al formaggio fresco fatto con le proprie mani.

Dalle ore 20:00

Un’esperienza, non solo una cena

La Festa del Pane, funziona così:

  • prima si impasta insieme
  • si inforna il Pan de Mej preparato nell’antico forno a legna del ’600
  • tutti a tavola!
  • si ritira il proprio Pan de Mej da portare a casa

Il menù è pianificato dai nostri cuochi secondo la disponibilità delle materie prime prodotte da Cascina Caremma a garanzia di freschezza e stagionalità, talvolta potrebbe subire alcune modifiche.

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    Scopriamo il Miglio

    Il miglio è un alimento per sua natura privo di glutine

    • adatto a molte esigenze alimentari
    • digeribile, nutriente, essenziale

    Nel tardo Medioevo, in Lombardia e a Milano:

    • il grano era costoso e non sempre disponibile
    • le carestie erano frequenti
    • la città cresceva e doveva essere nutrita

    Il miglio, resistente e adattabile, diventò fondamentale:

    • cresce anche in terreni poveri e terre marginali
    • richiede poca acqua
    • garantisce raccolti affidabili
    • permette di seminare e raccogliere due differenti cereali durante l’anno
    • si definisce coltura intercalare, poiché garantisce copertura del terreno, riduce il periodo di incolto e la proliferazione degli infestanti, a vantaggio dell’agricoltura sostenibile contemporanea
    • pani poveri
    • zuppe
    • pappe
    • focacce semplici
    • dolci

    Era il cereale quotidiano di contadini, artigiani, famiglie urbane.
    Non un cibo d’emergenza, ma un pilastro di sussistenza.

    Prima del riso e della polenta, a Milano si mangiava Miglio.
    Il Miglio nutriva il popolo:

    • le campagne intorno alla città
    • le famiglie dei borghi
    • chi lavorava nelle botteghe e nei cantieri

    Era presente nei mercati, nei forni, nelle case.

    Un umile cereale che ha sostenuto la crescita della città.

    Oggi il Miglio parla di

    • inclusione alimentare (GLUTEN FREE)
    • sostenibilità (IN AGRICOLTURA)
    • memoria agricola-gastronomica
    • cucina che unisce (quella dei cereali)

    Non lo riscopriamo per nostalgia, ma perché ha ancora molto da dire.

    Il Miglio e gli altri Cereali

    Accanto al miglio siedono:

    • la segale, forte e resistente
    • il mais, caldo e rassicurante
    • il grano tenero, accogliente
    • il riso integrale, nutriente

    Cereali diversi, una sola cultura del cibo:

    Il cibo è convivialità, il pasto è un’esperienza sociale e affettiva.
    Cibo come mediatore: Il cibo non è solo nutrimento, ma un linguaggio universale che media relazioni, celebra culture e tradizioni, e aiuta a superare differenze e distanze.

    ZERO | Leggi l’articolo

    La serata è un’esperienza partecipata: si impasta e si cuoce nel forno a legna del Seicento, preparando il Pan de Mej, dolce tradizionale a base di farina di miglio, da gustare con panna da affioramento. A seguire, una cena che valorizza i cereali coltivati in cascina attraverso piatti della cucina rurale lombarda.

    Il Giorno | Leggi l’articolo

    La Festa del Pane è da sempre un appuntamento che unisce diverse generazioni raccontando la sostenibilità, la biodiversità attraverso il cibo, l’agricoltura come pratica concreta e la tradizione come una storia viva, da condividere. E lascia a tutti i partecipanti qualcosa di tangibile: un pane fatto con le proprie mani, un sapere agricolo, un legame diretto con la terra.

    Il Giornale | Leggi l’articolo

    La Festa del Pane, però, non si limita a raccontare. Si fa. Gli ospiti impastano, infornano e mangiano ciò che hanno preparato, utilizzando il forno a legna del Seicento, cuore storico della cascina.

    Linkiesta | Leggi l’articolo

    È un racconto vivo della biodiversità agricola dell’azienda, costruito attorno ai cereali coltivati direttamente nei campi biologici: miglio, segale, mais, riso integrale, grano tenero. Colture diverse, scelte consapevoli, suoli che respirano.

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